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AL VIA GLI STATI GENERALI DELLO SPORT ITALIANO
4 21/11/2017 - Cinque sessioni, così come il numero dei cerchi olimpici. Lo sport azzurro si interroga, alla ricerca di soluzioni per un futuro anche immediato, visto che i Giochi Invernali di Pyeongchang2018 sono ormai prossimi e che quelli Estivi di Tokyo2020 sono già alle porte. Gli Stati Generali dello Sport Italiano, una due giorni di dibattiti e tavole rotonde, ha visto oggi il via al Salone d'Onore del Coni. Riflessioni, approfondimenti, idee e prospettive per un movimento che resta, nonostante le difficoltà, un esempio nel mondo, per organizzazione e, perché no, medaglie. 'Partiamo dal presupposto che questo Ente è cambiato molto negli ultimi tempi ma ritengo necessario che debba fare ancora di più nei prossimi anni - ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, aprendo la prima sessione, colorata d’azzurro come il tratto cromatico distintivo dello sport italiano, e moderata dal direttore della Gazzetta dello Sport, Andrea Monti, incentrata sul tema 'Sport che unisce, condivide valori e riconosce regole' - Mi sembra che il nostro mondo sia pronto ad accettare le riforme, non è vero che è ancorato a privilegi o a posizioni pregresse.

Il nostro obiettivo è promuovere lo sport sul territorio ma ci sono due cose che non possiamo fare: la prima è legiferare, e quindi dovremmo sempre fare riferimento al Parlamento, la seconda è legata al fatto che nella Costituzione non c’è la parola sport e nello statuto del Coni non c’è la parola scuola. Sulla scuola ha cominciato Petrucci a pianificare investimenti perché non potevamo rimanere sordi al cospetto delle problematiche del settore. Sappiamo che dobbiamo fare di più e spero che la prossima legislatura chiarisca questo equivoco, sul numero delle ore e sul coinvolgimento del Coni. Siamo in tante cose i primi della classe, in altre meno. Su una cosa siamo i numeri uno: vigiliamo su più discipline sportive, siamo a 385. La storia dell’Italia non è confrontabile con quella di altri Paesi. Dobbiamo però aggregare risorse, indipendentemente da quello che succederà. Oggi abbiamo un quarto dei contributi rispetto al Coni di 20 anni fa. Non è sufficiente l’attività di implementazione che pure ha avuto un grande successo e un grande riscontro. A oggi, nonostante alcune situazioni difficili, abbiamo vinto 140 medaglie complessive a livello mondiale ed europeo: in proiezione Tokyo 2020 avremmo vinto 35 medaglie, di cui 15 ori. Sono numeri importanti, che rendono merito a un modello ma vogliamo migliorarci. Spero che, tutti insieme - ha concluso Malagò - si possano trovare gli elementi per crescere ancora'. 'Grazie a Malagò per aver organizzato questa due giorni di dialogo e di confronto - le parole del ministro per lo sport, Luca Lotti - Questa occasione arriva in un momento particolare, non solo perché ci stiamo avvicinando ai Giochi Invernali ma per la situazione che vive lo sport.

E' un momento di analisi, anche in considerazione del fatto che sono a un anno dall'inizio del mio mandato. Per la prima volta, in una Legge di Stabilità, si parla esplicitamente di sport con un pacchetto di interventi previsti specificatamente. Anche a livello normativo, nonostante sia solo un punto di partenza. Tante cose sono state fatte, a cominciare anche dallo stanziamento previsto per “Sport e Periferie”, alla no tax area per i dilettanti, fino ad arrivare ai progetti tra sport e scuola, con le varie Federazioni: i due mondi si stanno riavvicinando. Penso anche all'iniziativa dei corpi sportivi universitari che nulla tolgono ai gruppi sportivi militari. E infine penso al fondo maternità per le atlete e al supporto per gli eventi nel nostro Paese, perché sono traino per il Paese. E' il momento di considerare questo concetto culturale per affermare lo sport come categoria di serie A, come fattore economico al centro della discussione e al centro della prossima legislatura. Dovremo essere pronti ad accettare la sfida per riformare. Non possiamo tirarci indietro, la politica, il mondo delle Federazioni non possono non farlo. E' il momento più fertile. Saranno due giorni fondamentali per consegnare al nuovo Governo una riflessione ampia, a livello sociale e culturale. Il rapporto con la scuola va rivisto: i due mondi devono dialogare e devono interagire in modo sempre più proficuo. Dobbiamo essere pronti a trasformare in realtà quello che siamo pronti a fare. Le norme: abbiamo fatto interventi settoriali, è arrivato il momento di rivedere l’impianto generale. Arriverà nei prossimi giorni - ha rassicurato Lotti - oltre alla legge sui mandati, una politica pronta ad affrontare questo argomento'. La sessione si è conclusa con una tavola rotonda 'Sport che unisce, riconosce regole, condivide valori', alla quale hanno partecipato Raffaella Masciadri, presidente della Commissione Atleti del Coni, e i membri Cio Franco Carraro, Mario Pescante e Ivo Ferriani, tutti concordi nel considerare le Olimpiadi una grande opportunità, economica e politica, e nel ribadire come debba intensificarsi la lotta al doping. Successivamente è toccato al cerchio giallo, che rappresenta il continente asiatico dove si disputeranno le prossime edizioni dei Giochi Olimpici Invernali ed Estive.

Il tema era 'Lo Sport di vertice e la sua organizzazione istituzionale', con Giovanni Bruno, Other Sports Sky Director, moderatore. Una introduzione di Carlo Mornati, vice-segretario Generale del Coni, introduce la prima tavola rotonda 'Road to PyeongChang 2018' con Antonio Spataro, direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina dello Sport del Coni, Claudio Gallozzi, Responsabile Dipartimento Scienza dello Sport, Anna Riccardi, Dirigente Preparazione Olimpica Coni, Flavio Roda, presidente Federazione Italiana Sport Invernali, e Andrea Gios, presidente Federghiaccio. La successiva tavola rotonda è stata invece moderata da Daniele Dallera, Capo Redazione Sportiva del Corriere della Sera, con la partecipazione delle tre federazioni di sport individuali in cui l’Italia è leader in questo momento, vale a dire il tiro a volo col presidente Luciano Rossi, il canottaggio col presidente Giuseppe Abbagnale ('A Tokyo vogliamo superare un tabù, vincere una medaglia nel settore femminile') e la scherma con il presidente Giorgio Scarso ('Il nostro è un sistema scherma'), mentre gli sport di squadra hanno avuto, come relatori, il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli ('Per competere con altri paesi, bisogna moderare una potenziale invasione di atleti stranieri'), il numero uno della Federbasket, Gianni Petrucci ('Oggi lavorare in uno sport come il basket e' difficilissimo, l'unica possibilita' e gentleman agreement tra i presidenti di A1 e A2 ed il Coni che ci faccia da guardaspalla, mettendo dei limiti agli extracomunitari'), e due allenatori: Claudio Gentile, l’unico ad aver vinto una medaglia olimpica nel dopoguerra per il calcio italiano, e Mauro Berruto per la pallavolo. Successivamente, ecco il cerchio verde, il colore della speranza, dei parchi, dell’erba e la cui sessione è suddivisa in due parti.

Per la prima il tema è “Sport Dovunque, sport comunque”. Moderata dal direttore del Corriere dello Sport, Alessandro Vocalelli ed introdotta dal Segretario Generale del Coni, Roberto Fabbricini, alla tavola rotonda hanno partecipato Antonio Decaro (Presidente Anci), Alberto Miglietta (Ad Coni Servizi), Raffaele Squitieri (progetto Sport e Periferie), Piercarlo Rampini (project Manager Sport e Periferie), Pasquale Cascella (Sindaco di Barletta come “best pratice” della pista intitolata a Pietro Mennea), Cecilia D’Angelo (Direzione Territorio e Promozione Coni) e Damiano Lembo (Coordinatore Enti Promozione Sportiva). Per la seconda parte, il tema è stato 'Lo Sport come leva di crescita economica'. Moderato da Marco Bellinazzo de “Il Sole 24 Ore”, con l'introduzione sullo sviluppo di Italia Team di Diego Nepi Molineris (Direttore Marketing e Sviluppo Coni), la tavola rotonda ha visto partecipare Andrea Carlucci (AD Toyota Motor Italia), Marco Balich (Direttore creativo cerimonie olimpiche), Giovanni Cagnoli (AD Bain & C.), Gianmario Verona (Rettore Università Bocconi Milano). Domani, martedì 21, si inizia col cerchio nero, che raffigura il tema delle problematiche nel mondo dello sport. Il moderatore sarà Alberto Brandi, Direttore Sport Mediaset. L’introduzione sarà di Corrado Calabrò (Garante del Codice di Comportamento sportivo del Coni). Alla tavola rotonda parteciperanno: Giulio Napolitano (professore di Diritto Amministrativo), Carlo Deodato (Presidente Gruppo di Lavoro tecnico Statuti e Regolamenti), Enrico Cataldi (Procuratore Generale dello Sport), Attilio Zimatore (Professore di Diritto Privato), Franco Roberti (Procuratore Nazionale Antimafia), Alessandro Pajno (Presidente Consiglio di Stato). Nella seconda parte sarà affrontato il tema del doping in una tavola rotonda moderata da Paolo Brusorio, Capo della Redazione Sportiva de La Stampa. Ne parleranno Leonardo Gallitelli (Presidente Nado Italia), Francesco Botrè (Direttore Laboratorio Antidoping Roma), Alessandro Donati (Tecnico Sportivo), Elisa Di Francisca (bi-campionessa olimpica a Londra 2012). L’ultimo cerchio, è quello rosso, che è anche il colore del cuore ed il tema è: “Cultura, Formazione, Opportunità”. Il moderatore sarà il direttore de Il Messaggero, Virman Cusenza. L’introduzione è affidata al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Alla tavola rotonda parteciperanno: Marcella Panucci (Direttore Generale Confindustria, Gabriele Romagnoli (Direttore RaiSport), Teresa Zompetti (Strategia e Responsabilità Sociale Coni), Rossana Ciuffetti (Direttore Scuola dello Sport Coni), Carlo Cimbri (AD Unipol), Niccolò Campriani, bi-campione olimpico Rio 2016, Maurizio Casasco, Presidente Federmedici sportivi. Nel pomeriggio le conclusioni saranno affidate al Presidente del Coni, Giovanni Malagò, che sarà coadiuvato da Gianni Letta e da Paola Severino (Rettore della Luiss ed ex Ministro della Giustizia).

 


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