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ITALNUOTO LEADER TRA LE NAZIONI AGLI EUROPEI
4 18/12/2017 - Sipario d'oro per la spedizione azzurra alla diciannovesima edizione degli Europei in vasca corta alla Royal Arena di Copenaghen. Nell'ultima giornata gli azzurri si superano e vincono addirittura tre medaglie d'oro e un argento, chiudendo a quota diciassette metalli con cinque ori, otto argenti e quattro bronzi) e sono leader della classifica per Nazioni (primo nel settore femminile e secondi in quello maschile dietro alla Russia); terzi nel medagliere dopo Russia e Ungheria; secondi per numero di medaglie dietro alla Russia. Un'Europeo da incorniciare considerando l'assenza del campione del mondo Gabriele Detti, con Gregorio Patrinieri non al top e Federica Pellegrini che nella terza fase della sua infinita carriera ha deciso di virare sulla velocità pura. Si vola con Luca Dotto e Marco Orsi, che griffano i 100 stile libero e i 100 misti.

Sono i campionati di un rigenerato Dotto (Carabinieri/Larus Nuoto), che si regala la medaglia più bella vincendo l'oro nella gara regina i 100 stile libero dominati in 46"11 (passaggio 22"00). Lo sprinter di Caposampiero, argento a Stettino 2011 e bronzo nei 100 a Eindhoven nel 2010 alla decima medaglia in generale, riceve il il testimone da Orsi, primatista italiano e campione uscente a Netanya 2015, e sbaraglia la concorrenza con il belga Pieter Timmers secondo in 46"54 e l'inglese Duncan Scott terzo in 46"64, che lottano per il podio lontanissimi dal fulmine azzurro. "Volevo quest'oro. Ieri mi ero risparmiato - spiega il campione europeo in lunga a Londra 2016, gia d'argento con la 4x50 stile libero e bronzo nei 50, che demolisce il suo primato personale di 46"68 - Sono partito subito deciso e determinato staccando il gruppo fino alla fine. La vittoria mi ripaga da quella mancata nel 2011. Erano sette anni che non miglioravo e questa stagione mi dà un'iniezione di fiducia nuova che mi fa andare avanti con stimoli giusti.

C'è emozione e orgoglio a vedere tutto il pubblico battere le mani a tempo mentre suona il nostro inno, che e il più bello e gioioso di tutti gli altri. E' il sogno di ogni bambino che si avvicina allo sport". L'allievo di Claudio Rossetto, che conquista il sessantesimo oro della spedizione azzurra nella storia, si assesta come secondo miglior performer italiano di sempre scavalcando Filippo Magnini e stabilendo la terza prestazione italiana all time. Neanche il tempo di un amen e Marco Orsi (Fiamme Oro Roma/Uisp Bologna) sale sul blocco n.5 forte del record italiano e secondo tempo delle semifinali. Il bomber che lo scorso 11 dicembre ha compiuto ventisette anni, allenato da Roberto Odaldi, vola a 51"76 (passaggio 23"31) rimontando nello stile libero il russo Fesikov che deve cedere allo sprint con 51"94. "Ho visto Luca fare un 100 sl bellissimo - spiega il bolognese, che ha demolito il record italiano con un miglioramento esponenziale dal precedente (52"10) fatto in semifinale - Sapevo che era difficile vincere ma quando ho virato a rana mi sono visto vicino al russo Fesikov e allora c'ho creduto. Sono strafelice, lo volevo per me e per tutta la mia famiglia. Con il mio allenatore abbiamo sofferto tanto e questo oro ci ripaga di tante difficoltà passate". L'Orso nazionale, al suo settimo europeo, si regala un oro mai vinto dall'Italia in disciplina e sale a ben 19 medaglie (8 individuali).

Simone Geni (Uisp Bologna) invece chiude ottavo in 53"15 non riuscendo a migliorarsi rispetto alle semifinali. La tripletta d'oro arriva nell'ultima gara individuale con Simone Sabbioni, già argento nei 100 con primato italiano (49''68), che sgassa come nei tempi migliori e vince i 50 dorso in 23"05, abbassando di un centesimo il suo primato italiano fatto lo scorso 2 dicembre a Riccione. Stavolta lo scalpo è importante perchè secondo è il golden boy russo, classe 2000, Kliment Kolesnikov, già campione europeo nei 100 dorso, che cede secondo in 23"07 col record mondiale juniores. "Volevo spaccare il mondo, sono contentissimo. Battere il russo sembrava impossibile. Devo realizzare perchè non ci credo ancora - commenta a caldo il 21enne di Rimini, tesserato per Esercito e Swim Pro SS9 e allenato da Matteo Giunta - E' stata una gara vinta con cattiveria. In subacquea vedevo che nel secondo 25 mi mancavano le gambe. Allora con Matteo (Giunta ndr) abbiamo deciso di uscire prima ed andare avanti col busto. La scelta ha pagato come quella di andare a Verona e ricominciare una nuova vita con nuovi stimoli". Terzo il 29enne francese olimpionico della velocità Jeremy Stravius che tocca in 23"12 vincendo la sua tredicesima medaglia europea di una carriera infinita. Dulcis in fundo arriva l'ottavo argento dalla staffetta 4x50 mista maschile, che deve abdicare al titolo di Netanya 2015, cedendo solo ad una supesonica Russia in cima all'Europa col record del mondo di 1'30"44 (precedente del Brasile a Doha 2014 - 1'30"51).

Gli azzurri conquistano l'argento in 1'31"91 con l'apertura di Simone Sabbioni che non ripete il record italiano di mezz'ora prima, ma tocca velocissimo in 23"14 a nove centesimi dal record italiano; poi Fabio Scozzoli, campione dei 50 rana, con l'ottimo 25"45 che assesta la staffetta al secondo posto a mezzo secondo dai russi; Piero Codia cede un po' nel delfino chiuso in 22"72 (Italia terza a sei decimi dalla Bielorussia), e allora ci deve pensare ancora super Luca Dotto che stampa un fenomenale 20"60 lanciato e a regalarsi la sua quarta medaglia personale e la diciassettesima di tutta la squadra. La Bielorussia è schiantata e chiude terza in 1'32"06. La mista femminile nuota in linea col record italiano (lontano 35 centesimi) ed ottiene un sesto posto in 1'45"73. Scalia (26"96), Castiglioni (29"49), Di Liddo (25"55), Ferraioli (23"73) provano a tenere unito il gruppo di mezzo dove domina in corsia uno la Svezia trascinata dalla scatenata Sjoestroem (tre ori oggi) che vince in 1'44"43. La Danimarca è seconda in 1'45"00 mentre la Francia è terza a trentotto centisimi dalle azzurre. Non riesce un secondo miracolo a Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre / Azzurra 91), argento nei 200 farfalla col record italiano di 2'04"22, che tornava sui blocchi dei suoi 100 farfalla, di cui è stata campionessa del mondo e d'Europa nel 2012.

La bolognese di Castel San Pietro Terme chiude quinta in 56"65 nella gara vinta dall'olimpionica e primatista mondiale svedese Sarah Sjoestroem in 55 netti col record dei campionati. "Mi sono sentita stanca e mi è arrivata la botta di tutta la settimana vissuta intensamente - dichiara l'azzurra che compirà 28 anni all'epifania ed è seguita dal tecnico federale Fabrizio Bastelli - I duecento mi ripagano di tanti sforzi certo questa era la mia gara e nuotando il mio record sarei salita sul podio". Podio lontano 37 centesimi quelli della danese Emilie Beckmann che tocca terza in 56"22. Chiude settima Simona Quadarella, bronzo negli 800, che tocca in 4'07"34 in linea col tempo fatto al mettino. La 19enne romana(compirà gli anni domani), tesserata per Fiamme Rosse e CC Aniene e seguita da Christian Minotti, non partecipa al testa a testa finale che vede prevalere l'ungherese, già argento degli 800, Bolgarka Kapas 3'58"15 che batte la tedesca Sarah Koehler, già d'oro negli 800 stile libero, perdente allo sprint in 3'59"12. "Non valgo certo questo tempo, non lo so dobbiamo cercare di capire certo la vasca corta non mi si addice ma torno a casa con un bronzo bellissimo come regalo di compleanno e di natale", commenta la fondista azzurra alla sua prima partecipazione in questa rassegna, che quest'anno ha conquistato il bronzo iridato nei 1500 stile libero a Budapest e due ori nei 1500 e 800 stile libero alle Universiadi di Taipei.

 


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