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RUBRICA: Calcio-Napoli
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Bucciantini, Pacchioni, Agostinelli, Bucchioni, Pardo, Diaconale, Marino, Giuffredi a Radio Crc
4 07/02/2018 - A radio Crc è intervenuto Marco Bucciantini, giornalista: “Younes si poteva portare a Napoli a gennaio, si trattava di un’ottima operazione di calcio e poteva essere anche una soluzione immediata, ma non so perché non sia arrivato subito. Ieri ho visto anche segnare Deulofeu che è capace di impattare nelle partite in pochi minuti e per il Napoli che non cercava un titolare era perfetto perché parliamo di un giocatore capace di imporre subito la sua velocità. Mancano 15 partite alla fine del campionato, ma la prossima è già un match decisivo che può dire qualcosa. Quando mancano così tante partite non sai dove puoi perdere punti, ma Napoli-Lazio è una di quelle partite fondamentali. All’andata la Lazio stava facendo benissimo, poi gli infortuni condizionarono la gara. Non sono molto convinto che ci saranno grandi panchine disponibili a fine stagione o comunque più importanti di quella del Napoli. Le squadre di vertice italiane sono più forti di quelle inglesi, City a parte, sono fatte meglio per cui non credo sia così certo l’addio di Sarri, anzi credo proprio che resterà".

Paolo Pacchioni, giornalista: “Il Napoli è cresciuto, è diventato grande ed ha imparato a vincere le partite che non domina. Ha imparato a dosare le energie, si è compattato dietro e i 7-0 fanno rumore, ma non scrivono la storia. Si tratta di artiste particolari in cui tutto gira bene, ma continuo a vedere il Napoli perfettamente in corsa come la Juve e può farlo fino alla fine. Napoli-Lazio è una partita difficile, ieri la Lazio l’ho vista dimessa e non so se al San Paolo sarà più vogliosa di riscatto o più in difficoltà. Questo campionato somiglia molto ad una corsa ciclistica e alla prima salita impegnativa, i due tosti sono rimasti davanti e gli altri si sono staccati. Sarà un discorso tra Napoli e Juve fino alla fine e le altre non avranno possibilità di inserirsi”.

Andrea Agostinelli, allenatore: “La Lazio non ha disputato una partita positiva, il Genoa ha alzato il muro e mi aspettavo molto di più. I numeri della Lazio rispecchiano le prestazioni della squadra e quando giocatori importanti calano, è inevitabile che tutta la squadra ne risente. Concludo dicendo che sì, la Lazio è un po' in calo, fa fatica, ma è abbastanza normale visto il cammino avuto finora. Napoli-Lazio è una partita particolare e paradossalmente il Napoli che farà la partita può mettere la Lazio nella condizione migliore di esprimersi. Credo che sarà una partita equilibrata, ma il Napoli è favorito e credo che alla fine vincerà il campionato perché è una macchina quasi perfetta”.

Enzo Bucchioni, giornalista: “Il duello Napoli-Juve durerà fino alla fine: le due squadre giocano un calcio diverso ed hanno valori diversi, ma rendono la competizione esaltante. Finalmente c’è un competitor per la Juventus che vale, che ha un gioco migliore e che fa paura. Il Napoli è cresciuto nella mentalità e nella consapevolezza e ce lo raccontano anche i numeri: 14 gol incassati sembravano impossibili visto il gioco espresso. Il Napoli per continuare questa corsa fino in fondo deve andare fuori dall’Europa League perché le difficoltà aumenterebbero”.

Pierluigi Pardo, giornalista: “Ci stiamo godendo un grande duello e tra i top campionati europei, l’Italia è l’unica che offre una bellissima sfida tra due squadre, Napoli e Juve che credo e spero durerà fino alla fine. La Juve ha una rosa più profonda del Napoli e la Champions può turbare la squadra bianconera se dovesse andare avanti. Il Napoli invece ha un impegno in Europa League ed ho pochi dubbi sull’approccio di Sarri".

Arturo Diaconale, responsabile della alla comunicazione della Lazio: “La Lazio ha pagato, ma anche a Milano, la stanchezza accumulata nella prima fase del campionato in cui è stata al di sopra delle aspettative. C’è un filo di stanchezza e si è vita tutta ieri, poi mi auguro che possa essere smaltita in fretta. Mi dispiacerebbe se la Lazio dovesse affrontare in maniera menomata il Napoli che guida il campionato e gioca il più bel calcio d’Italia. Lo scudetto è affare di Napoli e Juve, non credo affatto che altre squadre possano inserirsi nella lotta. La Juve ha delle caratteristiche storiche che sono quelle della tenacia e della super esperienza e anche nelle condizioni difficili riesce a giocarsi la propria partita. Il Napoli invece è la squadra che gioca il miglior calcio e lo ha fatto per tutto il campionato ed ha tutte le carte in regola per poter strappare alla Juve la possibilità di conquistare per la settima volta consecutiva lo scudetto. Per simpatia nei confronti del Napoli e per una questione di equilibrio infondo mi auguro che possa spuntarla il Napoli. La Var è un mezzo tecnico e va utilizzata al meglio, ma in alcune situazioni è stata utilizzata male. Non è la macchina a funzionare in maniera sbagliata, ma chi la utilizza. E’ anche vero che l’introduzione del mezzo tecnologico ha prodotto una fase di assestamento e non è semplice anche per gli arbitri abituarsi. Sul piano del gioco, la Var introduce delle pause che possono essere fastidiose per lo spettatore, ma mi pare difficile che si possa tornare indietro. L’Europa? Credo che Napoli e Lazio cercheranno di onorare l’impegno interazione. La Lazio punta ad avviare un percorso di maggiore livello e cercherà di onorare questo impegno. De Vrij quando gioca dà sempre il meglio. Ieri tutta la squadra era in calo, ma il Genoa ha fatto una grande partita. Mi auguro che al San Paolo andrà in scena una bella sfida, corretta e all’insegna della sportività”.

Pierpaolo Marino, dirigente sportivo: “Il Napoli è primo da 2 gironi a questa parte e se non fossero stati sfalsati da una stagione all’altro sarebbe stato scudetto. Diciamo che ne ha vinti due mezzi che però non ne fanno uno. Non mi piace dire cose eticamente non piacevoli, ma oggettivamente il Napoli in questo mercato è rimasto col cerino in mano perché ha trattato doversi giocatori per poi ritrovarsi col Sassuolo che non firma il contratto di trasferimento. L’organico del Napoli è risicato, ma solo perché è stato condizionato da 2 infortuni lunghi. Avevo dato 8 al mercato estivo del Napoli che aveva confermato i migliori ed aveva completato la rosa, ma con Milik e Ghoulam fuori la rosa è diventata improvvisamente ridotta”.

Mario Giuffredi, procuratore tra gli altri di Hysaj, Sepe, Rui: “A Benevento ho vissuto una delle serate più fredde della mia vita e mi auguro che il Napoli sarà in testa fino ala fine, ma al Vigorito non è stato facile vincere. Questo Benevento non ha più niente da perdere e quindi va a giocare spensierato e così può venire fuori qualcosa di inaspettato. Il mercato del Napoli non è stato deludente perché aveva un unico obiettivo: Verdi. A questo punto, chiunque altro, sarebbe stata una seconda scelta e probabilmente non avrebbe mai giocato. La Juve ha un potere sul mercato nettamente superiore a tutte le altre perché ha sinergie con altre squadre mentre il Napoli ogni volta che deve prendere un giocatore diventa un’impresa per Giuntoli. La cavolata più grossa degli ultimi anni è che De Laurentiis voglia mandare via Giuntoli. Mentre gli altri al Nord aiutano la Juve per lo scudetto, noi napoletani trattiamo Giuntoli in quel modo. E’ una vergogna aver letto pagine di giornali in cui il ds azzurro è stato massacrato e fare la guerra tra noi napoletani non aiuta la squadra a vincere lo scudetto. Giuntoli ha fatto un grande lavoro e fare il direttore sportivo non vuol dire solo comprare i giocatori, ma anche gestire calciatori e l’allenatori e Giuntoli ha portato risultati importantissimi. Con Mario Rui il Napoli soffre di meno in difesa e di partita in partita aumenta la qualità della prestazione. Sta facendo quello che ha sempre fatto ad Empoli, ma con una saggezza tattica ed un’esperienza maggiore. Sono convinto però che può dare ancora di più e qualche squadra importantissima già gli ha messo gli occhi addosso”.

 


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