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RUBRICA: Calcio-Napoli
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Cassani, Donato, Giuliani, Pardo, Colombarini, Timossi, Orsi e Venglos a Radio Crc
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21/03/2018 - A radio Crc è intervenuto Davide Cassani, commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo: “Sono un amico di Sarri, lui è un appassionato del ciclismo. Ho visto qualche allenamento del Napoli, ma non sono un grande esperto di calcio per cui lo seguo da appassionato. Nella volata ruota a ruota come quella tra Napoli e Juventus il Napoli deve restare quello che è perché esprime un bel calcio. Questo è un campionato talmente aperto che l’unica cosa da fare è pensare partita dopo partita. Ci vuole la massima concentrazione e determinazione perché si può vincere. Il cammino della Juve, così come quello del Napoli è impressionante. Recentemente sono stato al San Paolo, nella gara col Bologna. Quando parlo con Sarri si parla quasi sempre di ciclismo, credo sia per lui una valvola di sfogo per lui che è sempre concentrato sul campionato. Nel ciclismo stare a ruota è un vantaggio perché puoi sfruttare la scia, nel calcio forse un pò meno. Il Napoli però, può essere stimolato dai due punti di svantaggio. Hamsik mi piace tantissimo, è un atleta esemplare. Ha un cuore oltre che piedi buoni, è diventato ormai un napoletano e nel ciclismo può essere paragonato a Nibali. Da bolognese ho applaudito Verdi a gennaio perché ha dimostrato il suo attaccamento alla maglia. Ha preferito restare a Bologna fino a fine stagione e questo gesto l’ho ammirato”.

Dario Donato, giornalista: “Il Milan ha trovato un carattere ed un’unità di spogliatoio che prima non c’era. Le critiche a Montella sono state esagerate, ma adesso il Milan ha cambiato marcia e nel girone di ritorno ha una media quasi Sarriana. Non so se avrà lo slancio ulteriore per arrivare in Champions, ma per il Napoli a San Siro non sarà un match scontato. Napoli e Juve hanno lasciato pochissimi punti per strada nelle ultime 20 giornate ed è per questo che adesso ogni partita ha una valenza fondamentale, perché anche un pari può essere un risultato negativo visto il cammino”.

Fulvio Giuliani, giornalista: “Quando il Napoli era a -4 e la Gazzetta aveva già assegnato lo scudetto alla Juve mi sono ribellato perché solo un pazzo con 30 punti a disposizione avrebbe potuto mollato. Questa atmosfera che si vive in città va combattuta e il San Paolo dobbiamo riempirlo sempre perché i tifosi devono crederci fino a maggio. Ogni anno fa storia a se, ma il presente dice che il Napoli deve giocare tutto ciò che ha per vincere lo scudetto e poi tocca alla società porre le basi per il nuovo assalto, per la prossima stagione. Elevare la qualità del Napoli è estremamente costoso, ma tutte le squadre sono migliorabili, va solo fatto un piano di lavoro adeguato. Spero che nella prossima stagione il Napoli possa lottare anche per l’Europa che fa crescere e dà quell’esperienza necessaria”.

Pierluigi Pardo, giornalista: “La Juve a Ferrara era un pò stanca fisicamente e mentalmente, poi quella partita con i giocatori che ha la Juve poteva vincerla come è capitato altre volte, ma così non è stato e i due punti persi pesano tanto. Adesso si balla sul filo, lo scontro diretto vale doppio, ma tutte le altre partite saranno decisive. Napoli e Juve sono due squadre eccellenti ed è per questo che anche un pari è una piccola grande tragedia sportiva. Di Biagio ha il diritto di provare a stupire con l’Italia. Non ha capito la mancata convocazione di Balotelli perché in un periodo di sperimentazione si poteva provare con lui. Quando la Nazionale fallisce come ha fallito, bisogna valutare tutto il lavoro fatto dalla federazione e non prendere in considerazione solo le due partite.

Simone Colombarini, patron Spal: “Contro la Juventus, il primo tempo è stato piuttosto equilibrato, nella ripresa abbiamo sofferto come è normale che sia contro una grane squadra, ma abbiamo raccolto un buon punto. Abbiamo fatto una bella prestazione, abbiamo mosso la classifica di un punto e lo abbiamo fatto per noi e poi fa piacere aver fatto un favore ai napoletani. I tifosi della Spal sono gemellati con quelli dell’Ancona, ma devo dire che facciamo simpatia a gran parte d’Italia. Non c’è astio con tifosi di altre squadre di serie A ed infatti a Ferrara sono stati accolti tutti molto bene. Nel nostro momento difficile abbiamo voluto confermare Semplici e non mandarlo via come molte società avrebbero fatto. E’ stata una scelta giusta perché la squadra si unita e poi i tifosi ci hanno sempre sostenuto. C’è stata grande unità. Ho a che fare con pochi dirigenti delle altre squadre, ma quello conquistato contro la Juve è importantissimo. Il nostro presidente Mattioli ha fatto un ottimo lavoro e ha buoni rapporti con tutti gli altri dirigenti. Anche con la Juve, che forse non è stata felicissima del pari”.

Giampiero Timossi: “La Champions può incidere, ma adesso è arrivato il momento di tirar fuori il carattere. Non regge più la scusa che la Juve è abituata a vincere e per questo avvantaggiata, il Napoli è una squadra straordinaria, ha un allenatore ed un pubblico straordinari e deve iniziare ad acquisire la mentalità vincente”.

Nando Orsi: “Il Napoli ha capito che la Juve è fatta di uomini che possono sbagliare e da questo deve ripartire. In queste ultime 9 partite non esistono fatturati, organici, panchine e la Juventus lo sa bene. Il calendario attuale dice che il Napoli può permettersi anche di andare a pareggiare a Torino e non so se il Napoli faccia queste strategie, ma mi pare che qualche ragionamento in più lo faccia. Al momento il Napoli è pari alla Juve, ormai siamo lì. I portieri che hanno imparato a giocare bene con i piedi, non sanno parare bene con le mani. La nuova generazione si allena in maniera diversa e qualche errore tecnico lo commette con le mani.

Juraj Venglos, procuratore di Hamsik: “E’ un orgoglio per Hamsik aver vinto il pallone d’oro slovacco. Stavolta non parteciperà alle partite con la sua Nazionale per il problema muscolare. Devo dire che mentalmente Marek è molto felice, fisicamente non sta benissimo e dovrà fare dei trattamenti, ma non posso dire di più perché saranno gli esami a verificare l’entità dell’infortunio. Hamsik vuole continuare a giocare con la Nazionale slovacca per i prossimi 4 anni. Non so se Hamsik giocherà contro il Sassuolo. Vedremo come sta, ma la cosa importante è non forzare. Se starà bene certamente sarà in campo, ma sarà necessario averlo nella migliore condizione nello sprint finale del Napoli di questo campionato. Non sarà facile vincere lo scudetto, bisognerà essere concentrati sempre, in ogni partita a prescindere dall’avversario. Questa squadra è mentalmente molto più forte dello scorso anno ed è per questo che può farcela. Marek è a Napoli da 11 anni, sono cambiati giocatori e allenatori, ma lui è sempre rimasto e il suo obiettivo è sempre stato lo scudetto per cui sarebbe bellissimo coronare il suo sogno. Non credo che Hamsik stia disputando una delle sue peggiori stagioni in carriera e non capisco perché lo dicano. E’ vero, non sta giocando 90 minuti tutte le partite, ma è stato deciso di comune accordo con l’allenatore. L’atmosfera che si respira a Napoli è bellissima anche perché la città, la squadra e la tifoseria sono tutte unite. Forse sarò a Torino per lo scontro diretto e devo ammettere che aspetto questa gara con grande passione. Il Napoli può farcela e se vuole vincere lo scudetto, deve andare a vincere a Torino”.


 


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