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RUBRICA: Calcio-Napoli
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Fontana, De Luca, Mastella, Di Caro, Di Gennaro, Venerato, Satin, Marelli e Manfredini a Radio Crc
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06/04/2018 - A radio Crc è intervenuto Alberto Maria Fontana, procuratore di Birsa e Sorrentino: “Il Napoli ha fatto benissimo e se non vincerà lo scudetto è solo perché c’è la Juve che è 10 anni davanti a tutte le altre. Credo che la progettualità sia fondamentale per convincere Sarri a rinnovare: con questo organico, di più non può fare. Il campionato è un po' meno vivo di primo visto il distacco dalla Juventus. I giochi non sono fatti, ma al 70% lo scudetto lo vincerà la Juventus. Napoli-Chievo? Affrontare il Chievo non è mai facile, oltretutto adesso è in crescita. Poi, il Napoli ha valori più importanti, ma non è facile giocare contro squadre con l’acqua alla gola. La partita col Napoli si prepara da sola dal punto di vista motivazionale. Birsa? A Chievo ha trovato la sua dimensione tattica e sinceramente in Italia non ci sono molti trequartisti bravi come lui”.

Francesco De Luca, giornalista: “Se non ci fosse lo scontro diretto, sarei pessimista. Ma Juventus e Napoli dovranno affrontarsi per cui il campionato resta aperto. Il distacco non è incolmabile anche perché i bianconeri dovranno giocare contro squadre che lottano per qualcosa ed è per questo che possono ancora esserci sorprese. Il pareggio col Sassuolo rischia di aver complicato la ricorsa degli azzurri, ma il campionato non è ancora compromesso. Non credo che la Juve avrà vita facile, dovrà sudarsi ogni vittoria anche perché tutte tengono a fare una bella figura contro squadre blasonate come Juventus e Napoli. Sarri? Mi auguro che quando De Laurentis tornerà in Italia porrà un punto a questa storia. Credo che il patron voglia confermare Sarri, ma deve anche sapere che non può guadagnare un settimo dello stipendio di Allegri”.

Clemente Mastella, sindaco di Benevento: “Oggi saluterò i calciatori della Juventus, domani sarò al Vigorito sugli spalti. C’è grande interesse per questa partita e il Benevento proverà a franare la Juve. Il Benevento vuole dimostrare che avrebbe potuto continuare a stare in serie A perché tante partite sono state perse negli ultimi minuti. Il campionato non è finito, ma il Napoli deve fare il Napoli e a Torino deve vincere”.

Andrea Di Caro, giornalista: “Il Napoli farà sempre un bel gioco, a prescindere dagli interpreti. Serve però puntellare la linea difensiva con un top player in porta. Fossi nel Napoli, a giugno investirei soprattutto su un portiere. Il campionato è aperto e sarebbe un errore madornale pensare che la stagione sia finita. Bisogna capire se e quanto costerà il contraccolpo psicologico della Juve dall’ormai quasi certa eliminazione in Champions League. Il Napoli debe essere attento al suo campionato e deve approfittare die passi falsi della Juve se ci saranno, ma dovrà giocarsi tutte le sue carte a Torino. Non credo alle super offerte del Monaco per Sarri e il tecnico sbaglierebbe ad andare nel campionato francese perché l’habitat naturale di Sarri è il Napoli e non è neppure semplice che le big possano presentarsi dall’allenatore toscano. La Juventus è abituata ad andare fino in fondo ed è difficile che perderà un campionato con un vantaggio di 4 punti sulla seconda. Però, questa annata segna la fine di un ciclo e in cui non si è fatto il salto di qualità in Champions. Il Napoli, Sarri ed i giocatori credo che resteranno sul pezzo fino alla fine”.

Antonio Di Gennaro, ex calciatore: “Il Napoli non deve rifondare, ma potenziare la rosa. Allegri non so se resterà alla Juve, credo che resterà, ma poi molto dipenderà da come finirà la stagione e dai trofei che conquisterà. Poi, i contratti pesano il giusto, ma se dovesse andare via Allegri, bisognerà rimpiazzarlo con un nome dal grande spessore europeo. Di Francesco è un ottimo allenatore, ma anche Simone Inzaghi sta mostrando tutto il suo valore e si tratta di profili italiani che possono continuare sulla falsa riga di Allegri. I due punti persi col Sassuolo sono pesanti, ma il campionato non è ancora deciso. Certo, la percentuale a vantaggio della Juventus è aumentata, ma 4 punti non sono né tanti né pochi, è lo scontro diretto che sarà fondamentale”.

Ciro Venerato, giornalista: “Al Bologna piace Rog, ma bisognerà capire chi il prossimo anno allenerà il Bologna e non credo Donadoni. L’operazione Rog potrebbe essere portata avanti in maniera disgiunta da quella di Verdi per cui il Bologna chiede solo soldi, senza contropartite tecniche. La fila per Verdi va via via ingrossandosi perché oltre a Napoli e Inter, anche squadre europee potrebbero essere sul calciatore. Al Napoli piace Suso, ma non valuta il calciatore 38 milioni. Ghoulam piace allo United, potrebbe piacere anche al Psg, ma aspettiamo il suo ritorno in campo. Dopo Reina? C’è da capire chi allenerà il Napoli l’anno prossimo. Al momento, il club si sta muovendo in base alle preferenze di Sarri e quindi cerca Leno e Rui Patricio”.

Bruno Satin, procuratore di Koulibaly: “Koulibaly non sta attraversando il miglior momento della stagione, ma può capitare. Già dal Chievo credo che rivedrete il miglior Kalidou. Contro il Sassuolo e sul gol di Politano ha sbagliato qualcosa, ma il Napoli ha fatto la sua partita anche a Reggio Emilia provandoci fino alla fine. Il campionato non è chiuso e i conti si faranno alla fine. Koulibaly non è scoraggiato, la squadra ci crede anche perché 4 punti di distacco con lo scontro diretto da giocare è una distanza che si può recuperare. Il Napoli gioca benissimo, gli manca solo il piano B quando l’attacco azzurro non riesce a sfondare il muro avversario. Col ritorno di Milik però, si può cambiare qualcosa a livello tattico”.

Luca Marelli, ex arbitro: “Le parole di Nicchi? Credo si voglia mettere pressione a Fabbricini tirando fuori argomenti che noi esterni affrontiamo da tanti anni e che nell’associazione non si possono affrontare perché altrimenti si rischiano deferimenti. In realtà di tratta di argomenti vecchi e stravecchi per cui è stata una pensata di Nicchi per mettere pressione si Fabbricini che ieri ha risposto in maniera violenta. L’episodio delle pallottole è gravissimo, ma nell’ambiente lo si sapeva da tempo, è dal 31 marzo ad esempio che lo sapevo. Nicchi può essere accusato di tante cose, ma è una persona intelligente e sa benissimo che di fronte a rimborsi spese, tessere non valide e pallottole, i giornali avrebbero dato più importanza alla violenza. Nicchi non è pazzo né uno sprovveduto, non si è inventato nulla, ma credo che queste siano azioni ad opera di squilibrati. Era successo già con Collina nel 2008, camminava con due uomini della scorta armata perché aveva ricevuto due pallottole con una lettera minatoria. Le minacce vanno valutate e anche in questo caso se saranno concrete, è molto probabile che venga affidata una scorta. Il presidente dell’Aia non deve occuparsi di questioni tecniche perché non gli spettano. C’è sempre stato qualche episodio che ha scatenato tensioni, in questo periodo soprattutto, dove si decidono le classifiche, ma qui si è andati oltre”.

Christian Manfredini, allenatore: “Il criterio del Chievo funziona, è stato sempre quello di prendere ragazzi di talento e farli crescere in casa. L‘ambiente Chievo è incredibile ed è perfetto per un giovane dalle qualità ancora inespresse. Non ci sono grosse pressioni e questo aiuta a lavorare e far bene. Il Chievo è partito benissimo in questo campionato, poi ha rallentato, ma è in ripresa. Contro il Napoli sarà difficile fare risultato perché parliamo di una delle squadre migliori del campionato. La rosa della Juventus non è equiparabile a quella di nessun’altra squadra di serie A perché i ricambi bianconeri hanno il valore dei titolari. Il campionato non è finito e bisognerà capire il contraccolpo della Juventus dopo l’uscita dalla Champions. I punti dicono che la Juve è un vantaggio, ma nel calcio c’è sempre un però e ogni partita va giocata e vinta”.


 


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