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RUBRICA: Calcio-SerieA
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Serie A: Milan batte Udinese al 97° minuto
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05/11/2018 - Dopo la gara contro il Genoa di mercoledì, anche stasera i tifosi rossoneri hanno rischiato l'infarto. Ancora una volta il Milan riesce a portare a casa il risultato all'ultimo respiro, sempre con il suo capitano Alessio Romagnoli. Il quarto posto insieme alla Lazio, vittoriosa all'ora di pranzo contro la Spal, è di nuovo aggianciato. La pazzia finale la commette Opoku, che perde un sanguinoso pallone a centrocampo e permette alla squadra di Gattuso di partire in contropiede nell'azione che ha deciso il match. Il Milan però trema per l'infortunio del suo uomo principale: Gonzalo Higuain. Il Pipita è costretto a uscire alla mezz'ora del primo tempo, dopo aver ricevuto un colpo nella zona lombare da Mandragola. L'infermeria è sempre più piena dopo gli stop di Caldara, Bonaventura, Strinic e Calhanoglu. E con Betis Siviglia e Juventus alle porte, la situazione è molto seria.

Tanto agonismo, zero gol. Che Udinese-Milan sia una gara dove è impossibile rifiatare lo si capisce già dal primo minuto, quando una ottima verticalizzazione di De Paul per il taglio di Lasagna vede l’ex Carpi non agganciare per poco davanti a Donnarumma. Dopo un insidioso tiro di Pussetto, è il Milan a farsi vedere dalle parti di Musso all’8’: Laxalt tocca per Higuain al centro che gira senza troppo pensarci, ma la palla finisce di poco fuori. I rossoneri crescono e al 13’ è Suso a far tremare i tifosi di casa. Da lancio di Kessié, lo spagnolo fa il solito movimento: sinistro a rientrare dalla destra, dopo aver superato Stryger-Larsen, e tiro che sfiora il palo. L’Udinese non ci sta e Lasagna fa tremare i rossoneri quattro minuti dopo. Sbaglia il centrocampo del Milan, troppo basso nel baricentro, così Samir riesce ad arrivare fino alla trequarti e a crossare: la girata dell'attaccante sarebbe imprendibile per Donnarumma, ma la palla finisce di pochi centimetri a lato. Un match di agonismo e falli proibiti, come quello che prende Higuain sul lombare da parte di Mandragora. L’intensità della botta è troppo forte e il Pipita è costretto a uscire per Castillejo al 34’, con Gattuso costretto a ridisegnare la squadra in un insolito 4-2-3-1. L’Udinese ci crede, gioca meglio e al 39’ Fofana potrebbe creare qualcosa di più: Laxalt perde la palla all’altezza del corner destro e il centrocampista (questa sera titolare al posto dell’infortunato Barak) le mette troppo forte in mezzo. L’ultima emozione del primo tempo la regala però il Milan: Laxalt recupera palla a centrocampo a Mandragora ed è autore di un ottimo filtrante a Cutrone che corre fino al limite dell’area con la palla nei piedi. Il tiro del numero 63 è potente ma non troppo angolato: Musso apre la mano sinistra e devia la palla in angolo.

Cresce il Milan, Romagnoli decide nel finale. La ripresa inizia come i primi 45'. Spinge forte l’Udinese che ci prova al 49’ con Pussetto, anticipato da Abate dopo una punizione, e con De Paul sempre da calcio da fermo, respinto di testa in corner da Zapata. Nei primi minuti i rossoneri fatican a trovarsi in campo con il nuovo assetto di gioco e provano in contropiede a creare qualcosa. Al 56' però tornano in partita e spaventano l'Udinese con Castillejo: l’ex Villarreal, su assist di Kessié, calcia un bolide con il mancino ma Musso è posizionato bene e mette in angolo. E ancora Castillejo quattro minuti dopo è autore di uno “strappo” eccezionale di 20 metri sulla sinistra con conseguente assist al limite dell’area per Suso, ma il numero 8 calcia potente e alto sopra la traversa, facendo disperare i tifosi rossoneri. Le due squadre vogliono farsi male, ma non trovano l’ultima giocata. Gattuso ci crede e mette Borini per Laxalt. Castillejo ci prova ancora per due volte: prima al 76’ con un tiro al giro di mancino dal limite parato dal portiere friulano, poi pochi minuti dopo su assist di Suso. La conclusione da dentro l’area è però troppo debole. I friulani si coprono con Nuytinck e Balic per Ter Avest e Pussetto. Ma Lasagna spaventa i rossoneri tra 84’ e 87’: prima vincendo un rimpallo ed entrando dalla sinistra in area con Donnarumma bravo a parare la sua conclusione bassa, poi con un colpo di testa alto su cross dalla destra di Stryger-Larsen. Un minuto dopo bravo è ancora Musso su sinistro potente di Suso da fuori area. Così iniziano i cinque minuti di recupero dove accade l’impossibile. Nuytinck viene espulso per un fallo “da arancione” su Castillejo, dopo aver tentato di stoppare un contropiede dello spagnolo. Poi, nell’ultima occasione del match, Opoku si allunga il pallone permettendo ai rossoneri di partire in contropiede: Cutrone la mette in mezzo dalla sinistra, Suso scambia due volte con Romagnoli. Il capitano rossonero non ci pensa un attimo di più e scarica un sinistro potentissimo sul lato opposto che trafigge Musso. L'ex Lazio corre sotto la curva rossonera pronto per festeggiare, si toglie pure la maglietta, ma nel finale potrebbe esserci la doccia gelata. Per il guardalinee c'è un possibile fuorigioco in partenza di Cutrone, così Di Bello chiama il Var, tra le proteste di Gattuso che corre incontro all'arbitro e verrà poi espulso a fine match. Alla fine viene concesso l'1-0 finale che fa esultare i rossoneri e li fa volare al quarto posto agganciando di nuovo la Lazio. A dare la vittoria, ancora una volta, è il suo capitano: Alessio Romagnoli.

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