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RUBRICA: Calcio-Napoli

Il caso: Vigorito, Foggia e i tifosi della Campania contro Mazzoleni
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09/05/2021 - Tra il minuto 84 e il minuto 86 della sfida salvezza tra Benevento e Cagliari, sul risultato di 1-2 è accaduto l'episodio che ha segnato il destino del match (poi finito 1-3) e forse anche quello delle due squadre, con il Cagliari che grazie a questa vittoria compie un grande passo verso la permanenza nella massima serie ed il Benevento che invece finisce con un piede in Serie B. Questa l'azione: Asamoah interviene in modo scomposto su Viola, appena entrato in area. L'arbitro Doveri fischia il fallo ed assegna il calcio di rigore, salvo tornare sui suoi passi e annullare la decisione dopo essere stato richiamato dal Var Mazzoleni a rivedere l'accaduto. Questa scelta ha suscitato numerose proteste in campo e una vera e propria bufera social. Il centrocampista giallorosso potrebbe avere accentuato la caduta, ma che il tocco ci sia stato non è in discussione. Quello su cui si è discusso in sala Var potrebbe quindi essere stato l'entità del tocco o il momento iniziale della caduta in area. Ma non è compito del Var valutare l'entità del contatto, se l'arbitro lo ha visto.
LE PAROLE DI VIGORITO
Durissima la denuncia del presidente del Benevento Orestre Vigorito ai microfoni di Sky: "Io credo che con i mezzi a disposizione il calcio possa fare a meno di fare filosofia e discutere di massimi sistemi e teoremi e debba fermarsi a guadare le immagini: le immagini dicono quello che ha visto tutta Italia, tutti tranne il signor Mazzoleni. Dopo 15 anni io non ho mai parlato di un arbitro. Ora però voglio parlare e dire qualcosa che forse mi farà andare via un po' prima della fine di questo campionato. Mi sono arrivati messaggi da Napoli, mi hanno scritto che quando si vuole ammazzare una squadra del Sud si mette Mazzoleni al Var. È una nuova carica alla quale evidentemente tiene molto". La rabbia di Vigorito non si placa: "Qui non è un problema di sbagliare valutazione ma non di non saper guardare la televisione. Se non sanno guardare nemmeno la tv, allora possiamo togliere il Var che è diventata un'altra giustificazione per le loro cazzate. E noi ci rimettiamo tutto, un anno di sacrifici sotto la pioggia, il vento e la neve perché il signor Mazzoleni col culo su una sedia non sa nemmeno guardare una televisione. Se non l'ha sentito in campo, glielo dico io adesso: io sono il presidente Vigorito, non uno qualsiasi. In 15 anni non ho mai detto un cazzo. Questi signori devono sparire dal calcio perché sennò se lo fanno da soli, senza di noi".
E ancora: "Sfogo? Non è uno sfogo. Io vado dal prete quando mi devo sfogare. Voi invece di parlare di coppe dei campioni, dovreste far vedere le immagini dei fuorigioco non fischiati, le immagini dei Var che non vedono, quello io vorrei vedere e non stare qui a sentire per venti minuti cose che riguardano gli altri e mai il Benevento calcio. Non voglio che si facciano commenti sulle mie parole, non è uno sfogo. Io parlo di errori gravi, inaccettabili. Sa che cosa ha detto l'arbitro a Viola? Che il tocco era leggero. Forse era più pesante quello di domenica di Osimhen? Non le pare strano che dopo sette giorni un tocco sia diventato leggero? La storia della pressione dei tocchi leggeri o pesanti sono fatti solo per giustificare le scelte di questi arbitri. Noi non stiamo a raccogliere i coglioni, i falli sono falli! Qualche altra volta al Benevento è capitato di chiedere perché non si sia andato a vedere il Var. Sa cosa gli è stato risposto? Perché non lo hanno chiamato. Non scherziamo, il Var per caso ha anche modo di capire l'entità di un tocco? Sarebbe l'unica spiegazione accettabile".
Vigorito poi rincara la dose: "Mazzoleni ha fatto un altro omicidio anche oggi. Mi prendo la responsabilità di tutto quello che ho detto. Sono settant'anni che mi assumo responsabilità, cosa che non fanno gli altri. Sono venuto in tv a dire quello che pensavo davanti a milioni di spettatori, al contrario degli altri che gridano fuori dai cancelli o nei palazzi oscuri. E' una vergogna! Adesso mi mandassero dove vogliono, tanto non è nemmeno detto che io rimarrò nel calcio. Io non credo nella sfortuna, il Benevento è colpevole di aver dilapidato tanti punti ma siamo innocenti davanti alle colpe degli altri. Io non sono colpevole della gente che guarda il Var e lo interpreta in modo diverso domenica dopo domenica. La mia è una ferma condanna nei confronti di uno strumento che doveva aiutare gli arbitri e invece è diventato un ulteriore strumento di valutazione degli arbitri per giustificare certe scelte folli. E' una vergogna inviare dopo sette giorni lo stesso arbitro in una partita a fare le stesse cose folli che ha fatto sette giorni prima. Ce n'era qualcun altro o c'è solo Mazzoleni in Italia quando si gioca al Sud? E' questo il vero problema. Il Benevento evidentemente rompe i coglioni a qualcuno. Non chiamatelo sfogo ma una denuncia precisa. Chi si sente offeso mi querelasse, tanto uno in più o uno in meno non fa differenza ormai" ha concluso il presidente del Benevento.
L'ATTACCO DEL DS FOGGIA
Nel post partita di Benevento-Cagliari è esplosa anche la rabbia del d.s. del Benevento, Pasquale Foggia. All'uscita dello stadio, trovatosi accanto all'auto di Mazzoleni, lo ha invitato a rivedere le immagini dell'episodio: "Il leggero contatto lo devi rivedere, se hai una coscienza. Qui ci giochiamo la vita e tu hai la coscienza sporca. Sia da arbitro che da VAR, hai sempre avuto la coscienza sporca"
CONCLUSIONI
Arbitro scarso e presuntuoso, spesso anche irridente nei comportamenti. Ora sovente va al Var come presunto esperto ma interpreta e applica il protocollo (chiaramente incompleto) a modo suo. Ecco chi è Paolo Silvio Mazzoleni. Sui falli in area i “soloni” ci avevano detto che il Var poteva intervenire solo in assenza di contatto o quando l’azione fallosa è viziata da una precedente irregolarità. A Benevento cosa è accaduto? Quando ci sarà la (meritata e sacrosante) pensione definitiva per Mazzoleni? Il Benevento non merita questo trattamento, gli appassionati di calcio meritano una serie A più credibile. Per cancellare ogni possibile sospetto occorre garantire maggiore trasparenza e assoluta omogeneità di decisioni. E direttori di gara competenti e seri, non come Mazzoleni. (d.s.)

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